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Un "Centauro" di Nome -  Bimba

RAVENNA

 

 - Si chiama Bimba la vivace “bastardina” di circa un anno e mezzo che è stata prima “miracolata” e poi riportata a nuova vita con l’ausilio di un artigianale ma ingegnoso carrello ortopedico, realizzato su iniziativa di Licia Alberti, da oltre quindici anni responsabile del rifugio “Ca’ Rossa” di Ravenna. Sembrava non ci fosse nulla da fare per Bimba quando un privato, che l’aveva trovata sul ciglio della strada, la portò dai veterinari del canile a causa delle gravi lesioni riportate a seguito di un incidente avvenuto lo scorso 21 agosto. Dopo due giorni di coma, invece, Bimba si è ripresa, anche se i danni irreversibili alla spina dorsale le rendevano impossibile vivere come prima, per la mancata funzionalità delle zampe posteriori. “In considerazione della giovane età, malgrado la spina dorsale rotta, non ce la siamo sentita di abbatterla come di solito avviene per gli animali in queste condizioni - racconta Licia Alberti -. Mi è venuto in mente il nome di una ditta americana che produce K9 Cart, ossia dei carrelli ortopedici studiati appositamente per i cani. Ho scritto subito alla sede italiana dell’azienda per valutare i costi del carrello per un cane delle dimensioni di Bimba. Il costo è risultato troppo alto, ma non abbiamo desistito. Ci è venuto in mente un metodo artigianale ma efficace e con l’ausilio delle ruote di una carrozzina per le bambole, unitamente a dei ferretti ed un pezzo di stoffa di jeans, abbiamo costruito un carrellino”. Con il busto sostenuto dalla stoffa e le zampe posteriori appoggiate e legate ai ferri

da un paio di giorni Bimba ha ripreso a scorrazzare per i prati ancora più di prima per soddisfare l’enorme curiosità suscitata da ciò che la circonda. Una bella impresa, resa possibile anche grazie all'apporto delle volontarie dell’associazione Lilly e il vagabondo, che quotidianamente - oltre all’attività di toelettatura -,si occupano di quegli animali che non sono più autonomi, lavandoli e curandoli. “E’ la prima volta che abbiamo montato un’attrezzatura di questo tipo - sottolinea Maria Grazia Bruni -. Per non affaticare Bimba, il carrello è montato due volte al giorno, la mattina e il pomeriggio, con intervalli per permettere una pausa e la pulizia”. L’associazione provinciale S.Francesco (alias Ca’ Rossa), in convenzione con il Comune, gestisce un canile che ospita circa 250 animali per lo più abbandonati e in stato di necessità e un piccolo ecosistema, ossia un percorso didattico adatto a visite guidate e a lezioni per bambini delle scuole elementari al fine di insegnare il rapporto corretto fra uomo, animali e ambiente. L’area comprende uno stagno piantumato, costruito nel 1990 e poi modificato dalla natura, che ora ospita tartarughe, pesci e anfibi, ma anche piante di ontani, pini, aceri, biancospino, rovereti ed altre caratteristiche della zona, su concessione della Forestale e di Area di Ravenna; all’interno, sono state inoltre dislocate varie gabbie, realizzate dal Centro recupero Avifaunistico, nelle quali i rapaci ed altri uccelli feriti, dopo le cure, possono allenarsi e prepararsi al volo in vista di un loro reinserimento in natura. Per ulteriori informazioni: associazione provinciale San Francesco, via Destra Canale Molinetto 319, tel. 0544 422513.

Roberta Bezzi

Tratto da il "Corriere Romagna il 06/11/2001