Non so esattamente
in che giorno nacque il mio bellissimo gattone Max, ma posso
raccontare come io, anzi , come mio marito lo trovò, un giorno
di inizio maggio di tanti anni fa.
Per andare al lavoro percorrevo ogni giorno la stessa
strada ,una mattina passando vicino a un bosco che c'è dietro casa
mia sento il miagolio di un gattino, si capiva che era un cucciolo,
pensavo che cercasse la mamma, al ritorno dal lavoro risento ancora
la voce del gattino, mi avvicino nella direzione da dove proviene la
voce ma niente, silenzio, lo stesso succede la mattina successiva,
quando rientro a mezzogiorno racconto a mio marito questo episodio e
gli raccomando di cercare il gattino nel pomeriggio.
Mio marito lo cerca ma appena si avvicinava al bosco
il gattino non miagola più e così è impossibile individuarlo, il
mattino seguente risento lo stesso miagolio ma più debole, ritorno
indietro con l'automobile ma niente, rientro in casa e chiedo a mio
marito di fare il possibile e l'impossibile per trovare il gattino,
ero ormai preoccupata.
Mio marito Giacomo si appostò all'inizio del bosco e
aspettò, dopo un po' sentì un debolissimo lamento e di colpo alzò lo
sguardo e lo vide, cioè vide una borsa di plastica che si muoveva
appena attaccata ad un albero, e capì subito che era lì che c'era il
cucciolo.
Giacomo aprì la borsa e fece ricorso a tutto il suo
sangue freddo per poter prendere in mano un gattino di non più di
quindici giorni rimasto chiuso in una busta di plastica senza
mangiare ne bere al freddo della notte e tutto bagnato dalla sua
pipì, senza indugi si precipitò dal nostro veterinario che si occupò
con molto amore e professionalità dello sventurato cucciolo e,
rimessolo in sesto disse a mio marito :" Ecco, adesso è a posto ha
solo bisogno di una mamma che lo allatti e lo accudisca", facile da
dire ma come farlo?????
Giacomo mentre tornava con il cucciolo dentro la
giacca rifletteva su cosa fare, e lì ebbe una stupenda intuizione.
Noi avevamo a casa la nostra Luna che aveva i
cuccioli e quindi aveva il latte ma, Luna NON amava i gatti, che
fare?????
Mio marito appena a casa decise di tentare il tutto
per tutto e mise il gattino insieme ai nostri cuccioli di Yorky
e........ miracolo della natura Luna lo leccò e lo allattò come se
fosse un suo cucciolo.
Max , così lo abbiamo chiamato, è cresciuto ed è
diventato un magnifico gatto , per più di un anno però ha creduto di
essere un cane, era una scena straordinaria vedere lui che correva
in giardino con i miei Yorkies che abbaiavano e lui con suo enorme
stupore " miagolava " !
Amava Luna come una madre e Dea figlia della nostra
Luna come una sorella e loro lo ha amato immensamente, Max era
dolce, affettuoso, gentile, educato , era un amore.
Luna Dea e Max ora non ci sono più ma la loro storia
penso dovrebbe farci riflettere sia sulla mancanza di
sensibilità delle persone che hanno abbandonato Max , sia della
lezione di amore e tolleranza che ha dato una piccola femmina di
Yorkshire che, al di là di ogni divisione di razza ha accolto un
cucciolo non suo e lo ha trattato ne più ne meno come uno dei suoi
yorkies.
Adelina
Borsetto