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Pronto Soccorso - Guida P.to Soccorso
Malattie e Pronto Socc.

● Piccola Guida & Nozioni di :  Pronto Soccorso ●
Il presente programma è fornito a titolo puramente indicativo. Solo il veterinario è in grado di adattarlo alle condizioni epidemiologiche e alle specifiche e soggettive condizioni dell'animale.

AMBIENTE NON CONTAMINATO 

 VALENZE

 PRIMA VACCINAZIONE

 RICHIAMI

 1°iniezione

 1°iniezione

Cimurro fra la 7° e l'8°sett. (90%)  dopo la 12° sett.  annuali
Adenovirosi fra la 7° e l'8°sett. dopo la 12° sett.  annuali
Parvovirosi fra la 6° e l'8°sett. (80%) dopo la 12° sett.  annuali
Rabbia dopo il 3° mese

--------

 annuali
Leptospirosi dalla 12° sett. dopo la 15° sett.  annuali

Tosse dei

Canini

fra 6° e l'8°sett.(100%) tra l'8° e la 9° sett.  annuali
Piroplasmosi dopo la 12 sett.

dopo 20 giorni

annuali con almeno 30-60 giorni in anticipo alla stagione parassitaria


AMBIENTE CONTAMINATO

VALENZE

PRIMA VACCINAZIONE

RICHIAMI

Cimurro 7°,9°,12°settimana annuali
Parvovirosi 4°,6°,7°,8°,9°,12°settimana annuali
Tosse dei Canini 4° e 6° settimana annuali


 

 

■ Temperatura rettale: 38° / 39° C.
■ Frequenza respiratoria: 10-40 al minuto.
■ Polso:60-160, cani adulti / 180-200-220, cuccioli.
■ Calore: in generale 2 volte all'anno. durata media 15-20 giorni.
■ Periodo favorevole per la monta: 9°-13° giorno del calore.
■ Durata della Gestazione: 58-63 giorni.
■ Età media della pubertà: 7/10 mesi per il maschio, 6/12 mesi per la femmina
■ Tali dati devono essere considerati puramente indicativi essendo suscettibili di variazioni individuali,
   di razza,taglia ed età del cane.


SI FA PRESENTE CHE I CONSIGLI SOTTO RIPORTATI, PUR ESSENDO DETTATI DA VETERINARI QUALIFICATI, SONO DI PRIMO SOCCORSO , NON ESONERANO QUINDI DALLA VISITA VETERINARIA.
 


■■ MORSI - CANI, GATTI, od altro .
Lavare immediatamente la ferita sotto l’acqua corrente di un rubinetto per asportare la saliva dell’animale. Quindi lavare la ferita per qualche minuto con una compressa e con acqua e sapone abbondante. Risciacquare accuratamente con acqua corrente, disinfettare e ricoprire la ferita con garza sterile.
Consultate subito il medico. Egli curerà meglio la ferita e stabilirà quali precauzioni sarà opportuno prendere per impedire che insorgano altre complicazioni tipo: la rabbia, il tetano o altre malattie infettive.
Se il morso è dovuto a un cane o a un gatto sconosciuto, cercate di catturare l’animale per consegnarlo alla polizia o all’ufficio di igiene perché venga tenuto in osservazione. Se l’animale riesce a sfuggire o se risulta idrofobo, la vittima interessata deve essere sottoposta a iniezioni antirabbiche.
 


■■ INCIDENTI STRADALI .
I nostri amici a quattro zampe non sono abituati a vivere nel traffico, ma a scorazzare liberi nei prati.Non conoscendo le norme del codice stradale possono divenire vittime a e causa di incidenti automobilistici.Le conseguenze possono variare da una semplice abrasione, ad una lesione, ad un trauma interno. L'animale ferito deve essere immediatamente trasportato dal medico veterinario di fiducia per gli accertamenti del caso.Nel prestare il primo soccorso al cane ferito, bisogna fare attenzione a non essere morsicati. Cercare, dunque, di immobilizzare l'animale, applicando al cane una museruola o un laccio di fortuna attorno al muso. L'animale deve essere tenuto al caldo e rassicurato con gesti pacati e con un tono di voce calmo e suadente.Ogni ferita sanguinante può essere tamponata con un bendaggi lievemente compressivi.Dopo avere immobilizzato, tranquillizzato e prestato i primi soccorsi all'animale, è opportuno portarlo dal medico veterinario.Il trasporto deve avvenire senza scossoni o movimenti bruschi, su una superficie piana e solida.
 


■■ AVVELENAMENTI.
La natura curiosa dei cani, li espone a rischio di avvelenamento.
L'ingestione di sostanze tossiche può avvenire ovunque ed essere di diversa natura.
I sintomi sono estremamente variabili: vomito o diarrea (talvolta emorragici), convulsioni, difficoltà respiratorie, depressione ed infine coma.
L'intervento del medico veterinario deve essere repentino.
E' necessario agevolargli il lavoro mettendo a sua disposizione la sostanza ingerita, l'eventuale contenitore, il materiale rigettato dall'animale, insomma tutti gli elementi utili per identificare la fonte dell'avvelenamento.
E' consigliato non indurre al vomito per fare rigettare l'agente tossico e, soprattutto evitare di somministrare antidoti casalinghi (latte, olio di oliva, albume d'uovo, carbone......) per neutralizzare l'effetto o rallentarne l'assorbimento, senza conoscere l'esatta natura della sostanza velenosa.
Questi metodi, se non espressamente richiesti dal medico veterinario, possono risultare nocivi.
Evitare comunque interventi inconsulti che possono rivelarsi pericolosi, soprattutto se l'animale è in stato d'incoscIenza, respira con difficoltà o è in preda a convulsioni.
Solo il medico veterinario, anche attraverso consigli telefonici, è in grado di prendere decisioni oculate.
 Cocci di vetro, punte acuminate, morsi e graffi causati da combattimenti, il taglio delle unghie, possono causare ferite accompagnate da emorragia piu o meno abbondante. In attesa dell'intervento del medico veterinario, si può limitare la perdita di sangue con un bendaggio stretto o con impacchi di acqua fredda o ghiaccio.
La disinfezione con soluzioni antisettiche, l'applicazione di pomate antibiotiche e la protezione della ferita aperta con garze pulite, evitano contaminazioni batteriche che potrebbero sviluppare infezioni ed ascessi.
 


■■ PUNTURE DI INSETTI.(Api-vespe-Calabroni-Serpenti)
Le punture di api, vespe e calabroni causano una reazione locale di arrossamento, gonfiore e dolore.
In alcuni casi, fortunatamente rari, può verificarsi uno shock allergico, detto anafilattico.
Tale reazione molto pericolosa provoca gravi conseguenze che compromettono l'attività respiratoria e cardiocircolatoria.
Dopo un'eventuale estrazione del pungiglione, impacchi di acqua fredda o ghiaccio, aiutano ad attenuare il dolore e la tumefazione.
In caso di punture multiple o localizzate in sedi pi delicate (muso, collo, lingua....) Ë opportuno tenere sotto controllo le condizioni generali dell'animale e rivolgersi al medico vetrerinario ai primi sintomi di peggioramento.
Il suo intervento dovrà essere immediato anche nel caso di morsi di serpenti e vipere, che oltre ad essere molto velenosi possono rivelarsi mortali.
Il siero antiofidico Ë l'unico antidoto esistente.
Si consiglia di conservarne sempre una dose in casa e di averlo con se in caso di lunghe passeggiate in luoghi a rischio.
L'animale deve essere prontamente immobilizzato per evitare di accelerare il processo di assorbimento del veleno.
Legando ben stretto un laccio emostatico a monte della ferita si rallenta la circolazione del sangue e la conseguente diffusione del veleno.
dopo aver praticato un'incisione in corrispondenza dei fori del morso, Ë necessario provocare la fuoriuscita del veleno dalla zona interessata.
 


■■ COLPO DI CALORE.
Per evitare di dover affrontare le conseguenze di un colpo di calore, è sufficiente tenere un corretto e responsabile comportamento nei confronti del proprio animale. Bisogna evitare di lasciarlo solo in luoghi chiusi, mal areati ed eccessivamente caldi.
Si sconsiglia vivamente di "dimenticare" il cane nell'abitacolo di un'autovettura parcheggiata sotto il sole cocente. Le conseguenze possono essere molto gravi. L'innalzamento violento ed improvviso della temperatura corporea oltre i 40C è spesso causato dalla permanenza dell'animale in un luogo chiuso, surriscaldato, umido, senza un'adeguata ventilazione ed una fonte di acqua fresca.
Se si verificassero alcune di queste condizioni, bisogna prontamente allontanare l'animale dal luogo, portandolo all'ombra ed al fresco.
La temperatura corporea può essere gradualmente abbassata con spugnature, immersioni, docce o bagni di acqua fredda. Altrettanto utili sono gli impacchi di ghiaccio, ma devono essere applicati gradatamente per evitare un abbassamento della temperatura troppo rapido.
Ricordate che questi sono metodi per prestare il primo soccorso e, non sono sostitutivi, ma solo preventivi l'intervento determinante del medico veterinario.
 


■■ LESIONI OCULARI.
Sostanze irritanti, corpi estranei, lacerazioni e contusioni traumatiche, prolasso del globo oculare, sono alcuni degli esempi di incidenti oftalmologici che richiedono l'intervento del medico veterinario. Tali lesioni devono essere curate tempestivamente. Evitate che l'animale aggravi la lesione oculare nel tentativo di rimuovere la causa dell'irritazione, sfregandosi gli occhi con le zampe o strofinandosi la testa su una superficie dura.
E' sufficiente applicargli il collare elisabettiano al collo e fasciare le zampe anteriori (può bastare un semplice calzino fissato con del cerotto). In caso di irritazioni oculari causate da agenti chimici, è sufficiente lavare con abbondante acqua del rubinetto la parte per allontanare la sostanza lesiva.
Se la causa del disturbo è la presenza di un corpo estraneo solido all'interno dell'occhio si sconsiglia di utilizzare pinzette o bastoncini, perché potrebbero provocare danni peggiori.
Evitate anche di instillare nell'occhio colliri o altri farmaci ad uso personale, prima che il medico veterinario abbia accertato la natura del disturbo.
 


■■ VOMITO E DIARREA.
Sono forse i disturbi più frequenti. A volte si rivelano banali imbarazzi intestinali conseguenti a disordini alimentari, ma alle volte possono essere sintomi di malattie ben più serie.
La terapia più efficace in questi casi è il digiuno, non solo di solidi, ma anche di liquidi, specialmente nel caso di vomito ripetuto. Se dopo 12-24 ore di riposo gastrointestinale il problema non si risolve o si aggrava, Ë necessario l'intervento immediato del medico veterinario per evitare le conseguenze della disidratazione
 


■■ ABRASIONI.
Le abrasioni, in seguito a piccoli traumi, possono coinvolgere la pelle e lo strato di tessuto sottostante. Se la ferita è sporca, occorre lavare bene la zona con acqua fresca corrente e poi irrorarla con un disinfettante a base di iodio o acqua ossigenata. Molto spesso il pelo circostante alla ferita si imbratta di sangue e detriti, diventando così una potenziale fonte di infezione per il tessuto lesionato: occorre in questo caso tagliare con cura tutto il pelo e a volte rasare completamente, soprattutto nelle razze a pelo lungo. Nella maggior parte dei casi, è consigliabile associare alla disinfezione un trattamento antibiotico,sempre sotto consiglio del medico Veterinario
 


■■ USTIONI.
Le ustioni possono essere termiche o chimiche:in ogni caso possono provocare seri danni ai tessuti, anche dopo aver rimosso la causa;il pelo può nascondere in parte l’estensione della lesione. Nel caso di ustioni termiche l’animale va immediatamente tolto dall’esposizione alla fonte di calore. Riferire sempre al veterinario se l’esposizione è avvenuta in uno spazio aperto o chiuso, con inalazione o meno di fumo. Durante il trasporto dal veterinario vanno applicati asciugamani bagnati sulla superficie corporea. Se le ustioni sono molto profonde e diffuse, si può verificare una sete parossistica, non appena il corpo dell’animale inizia a manifestare alterazioni del volume di acqua. Durante questo periodo si può manifestare il vomito con potenziale aspirazione d’acqua, per cui è meglio sospendere la somministrazione di acqua per via orale. Le ustioni chimiche vanno lavate con abbondante acqua per almeno dieci minuti. Riferite al veterinario il tipo di sostanza che ha causato la lesione.
 


■■ CONGIUNTIVITE.
Un eccesso di produzione di lacrime (epifora) potrebbe essere un segno di malattia. Se lo scolo è limpido, il problema può essere relativo al drenaggio delle lacrime, oppure un’irritazione o infiammazione della congiuntiva cioè della parte mucosa interna che ricopre le palpebre e la parte anteriore del globo oculare. Se lo scolo diventa denso e giallognolo, è molto probabile che vi sia un’infezione in atto soprattutto se l’animale manifesta disagio o dolore. E’ opportuno consultare immediatamente il Veterinario; nel frattempo mantenete pulita la zona perioculare. Pulite la regione solo con acqua bollita lasciata raffreddare o con camomilla fredda. Non usate l’acqua borica poiché, in caso di lesioni alla congiuntiva, può provocare un intenso bruciore.
 


■■ CONTRATTURE.
Queste alterazioni della muscolatura colpiscono quasi esclusivamente cani “atleti”, da caccia o da lavoro. Alcuni tipi di lesioni muscolari possono essere legate a predisposizioni di razza (levrieri). Di solito insorgono, dopo un periodo di attività fisica intensa, o in seguito ad un evento traumatico acuto, con la comparsa di zoppia improvvisa. Nel caso in cui il cane manifesti zoppia o dolorosità ad un arto, l’ indicazione primaria è tenerlo a riposo, al guinzaglio, per qualche giorno. La somministrazione di farmaci antinfiammatori in alcuni casi è controindicativa: soprattutto evitate di usare farmaci per uso umano!. Non tutti sono ben tollerati dagli animali. Se i sintomi persistono nonostante il riposo consultate il veterinario.
 


■■ EMORRAGIA.
Una lacerazione della pelle e del sottocute è da considerarsi una emergenza quando accompagnata da una emorragia in atto. Le lacerazioni delle arterie possono determinare una emorragia drammatica, pulsatile che , se non trattata, può essere pericolosa per la vita. Un' emorragia esterna può essere controllata con una compressione effettuata direttamente sulla ferita oppure applicando un bendaggio compressivo nel caso di ferite all` addome, alle estremità, alle orecchie, alla coda. Un pezzo di lenzuolo o di asciugamano pulito può essere applicato sopra la zona e mantenuto in posizione con una garza arrotolata, strisce di stoffa o un bendaggio elastico. Il bendaggio compressivo deve essere applicato comodamente e non così stretto da compromettere completamente la circolazione. Se il bendaggio si impregna di sangue, non preoccupatevi di sostituirlo, l`organismo sta reagendo all` emorragia attivando la coagulazione, e rimuovendo il coagulo che forma una sorta di "tappo", lo costringete a ricominciare tutto da capo. Se il bendaggio compressivo non è sufficiente, come ultima alternativa per una emorragia degli arti, si può applicare un laccio emostatico, p.e. con delle strisce di stoffa. Occorre fare molta attenzione, perché se applicato troppo stretto o per lungo tempo può provocare una necrosi ischemica (cioè una morte del tessuto per mancanza di irrorazione) del tessuto distale all`insulto. Per evitare danni irreversibili è necessario rilasciare la pressione ogni 5 minuti. In alcuni casi si può ricorrere all` applicazione del freddo, il quale promuove la vasocostrizione locale e riduce la tumefazione dei tessuti molli a livello delle aree traumatizzate circostanti. Anche se riuscite a controllare l` emorragia, contattate subito il vostro Veterinario.
 


■■ FRATTURE.
Le fratture degli arti possono essere facilmente individuate dai proprietari solo se esse sono aperte e l’osso è esposto, o l’arto è in posizione anormale. Altre fratture possono non essere riconosciute. Le fratture “esposte” vanno coperte con un pezzo di stoffa pulito e inumidito. Se il proprietario può immobilizzare una frattura senza causare un ulteriore danno o mettere in pericolo se stesso, può applicare un sostegno rigido usando un giornale arrotolato, cartone o legno. La frattura individuata va immobilizzata comprendendo l’articolazione al di sopra e al di sotto della lesione. Il sostegno rigido può essere legato all’arto con strisce di stoffa, ma non direttamente sulla frattura esposta. Se non è possibile applicare un sostegno, l’immobilizzazione si può attuare legando l’arto traumatizzato a quello opposto. Se il sostegno o la legatura non sono realizzabili, l’animale va contenuto in uno spazio ristretto (scatola o trasportino) fino all’arrivo dal veterinario.
 


■■ DISTORSIONE.
La distorsione è un danno ad un`articolazione, che può coinvolgere anche i legamenti o le cartilagini. Per questo genere di lesioni, come anche per strappi muscolari e stiramenti, il riposo anche per 4-6 settimane è molto importante. Nei momenti immediatamente successivi al trauma può essere utile l`applicazione di impacchi freddi. In caso di lesioni molto gravi, la meccanica dell` articolazione può essere danneggiata, ed in questo caso può formarsi un'artrosi. Gli antidolorifici possono alleviare il dolore, ma nel caso li usiate tenete assolutamente il cane a riposo, altrimenti usare in maniera normale una articolazione lesa può causare gravi conseguenze
 


■■ INVESTIMENTO.
Un incidente d’auto è una delle situazioni più shockanti che possa capitare al vostro animale. In ogni caso cercate di mantenere la calma. In caso di gravi traumi o incidenti, avvicinatevi con cautela all’animale e cercate di rassicurarlo: un cane spaventato o con forti dolori può cercare di mordere, per cui una museruola improvvisata con una benda o una striscia di tessuto è una precauzione inevitabile. Nel caso si tratti di un gatto, si può cercare di avvolgerlo in una coperta per evitare di prendere morsi o graffi, e poi trasferirlo in un trasportino o in una cassettina. Spostare l’animale con cautela: se il cane non è in grado di camminare e c’è la possibilità di lesioni interne, emorragie o traumi del midollo spinale, bisogna effettuare il trasporto su una superficie piatta e rigida: una tavola di legno o una lastra di ferro possono essere fatti scivolare sotto al cane, che poi può essere immobilizzato con cinture o corde. Preavvertite il veterinario del vostro arrivo e cercate di valutare i fatti più importanti da riferire:
- presenza di battito cardiaco(sul lato sinistro del torace)
- movimenti respiratori
- colore delle mucose
- l’animale è vigile o incosciente
- presenza di emorragie
- estremità fredde o calde
 


■■ CONVULSIONI.
Gli attacchi convulsivi possono essere sporadici o continui e si possono presentare con o senza perdita di coscienza da parte dell` animale, aumento della salivazione, perdita della coordinazione dei movimenti, contrazioni muscolari e "movimenti di pedalamento", perdita di feci e urine. Le cause possono essere molteplici:
tossiche(p.e. stricnina)
infettive (cimurro, tetano)
metaboliche (ipoglicemia)
idiopatiche (epilessia)
strutturali (neoplasie,idrocefalo) L` epilessia idiopatica di solito si manifesta tra uno e tre anni di età, con crisi sporadiche molto spesso cicliche (mensili) e gli attacchi convulsivi in genere si esauriscono da soli. Il veterinario può prescrivere dei farmaci per evitare l` insorgenza delle crisi e per attenuarne i sintomi. Negli altri casi gli attacchi convulsivi possono ripetersi rapidamente e se non cessano in 3-5 minuti o aumentano di frequenza e intensità, è necessario ricorrere a terapie d` urgenza per evitare danni all` organismo, legati agli effetti collaterali quali ipertermia, acidosi, edema cerebrale. La cosa più importante è evitare che l` animale si provochi autotraumatismi ma non mettetegli mai le vostre mani in bocca.
 


■■ CORPO ESTRANEO IN BOCCA.
Se un piccolo corpo estraneo è localizzato nel cavo orale potete, se possibile, cercare di aprire la bocca, e toglierlo con le dita o delle piccole pinzette. Fate un tentativo da soli se siete sicuri di non correre rischi che l`animale reagisca con violenza. A volte si possono conficcare in gola o nelle vie aeree di un cane, un bastoncino o una palla. Se questi ostruiscono la laringe, insorgono delle difficoltà respiratorie e l` animale può morire se non si agisce rapidamente. Se il cane è piccolo, potete prenderlo per le zampe posteriori e tenerlo a testa in giù, un aiutante dovrebbe aprirgli la bocca e comprimere con entrambe le mani il torace. Se il cane è più grande bisognerebbe afferrarlo da dietro le costole e metterlo su una spalla mentre si apre la bocca.
 


■■ PUNTURE DI INSETTO.
In Italia sono estremamente rare le specie di antropodi il cui morso può essere pericoloso per la vita di uomo e animali, ma può essere possibile una reazione anafilattica anche ad una semplice puntura di insetto ed in questo caso è necessario intervenire subito. La terapia locale consiste nell` applicazione di compresse di garza fredde e pomate al cortisone. In caso compaia un gonfiore diffuso nel muso o nella gola è necessaria la somministrazione immediata di cortisone per via endovenosa, altrimenti l` animale può morire soffocato. In caso di morsi di serpente, la gravità dipende da molti fattori comprendenti la specie del serpente, le dimensioni del morso, la quantità di veleno inoculata e le dimensioni del paziente. Si consiglia estrema cautela nell`uso dei primi soccorsi; la patologia può essere aggravata dall`utilizzo incauto di tecniche di incisioni. Meglio immobilizzare l` animale e trasportarlo subito dal veterinario.
 


■■ ALCUNI CONSIGLI:

LE EMERGENZE SI FRONTEGGIANO NEL MODO MIGLIORE CERCANDO DI ESSERE PREPARATI PRIMA CHE SI VERIFICHINO!


E' Importante che ogni proprietario conosca l'orario dell'ambulatorio o della clinica veterinaria a cui si rivolge abitualmente, se durante l'orario di chiusura e' attivo un servizio di pronto soccorso o un numero di telefono riservato alle emergenza notturne. Tenete in casa una attrezzatura di base per il pronto soccorso: anche se alcune voci sono in comune con quelle di un pronto soccorso umano, e' preferibile tenere un corredo separato.
Kit di pronto soccorso

Termometro prismatico o digitale
Compresse di garza sterile
Garza arrotolata
Cotone Idrofilo
Cerotto in rotolo
Disinfettante a base di jodio
Acqua ossigenata
Forbici e pinzette
Bendaggi o strisce di tessuto
NUMERO TELEFONICO DEL VETERINARIO
 


■■ NB. - Queste Piccole Guide al Pronto soccorso, sono state Prelevate in rete da vari siti esperti del settore (da una prima lettura  mi sembrano impostate bene) pertanto questi appunti ve li ripasso come guida di partenza. Per la Guida completa, recarsi nei rispettivi siti proprietari.
Non ricordo tutti i siti in quanto sono passati diversi anni, e queste guide le avevo anche in precedenti versioni del sito negli anni  90.
■■ www.eumed.org - www.ilveterinario.net - bairo.info/manuale_p_s.pdf - www.gattoamico.it - www.triesteonsight.it -  -

Qualora qualcuno riconoscesse in questi scritti e/o immagini, qualcosa di proprio, e non a piacere vederlo qui pubblicato, basterà chiamarmi via Mail e la Cosa sarà rimossa definitivamente.
Naturalmente presentando copia del copyrygt, e relativa registrazione. (questo per evitare le pigliate per il culo, cui la rete e piena) compreso il mio copyryght, che e solo fittizio.
Grazie!
 



Data creazione : 18/10/2010 @ 21:05
Ultima modifica : 20/10/2010 @ 13:35
Categoria : Pronto Soccorso
Pagina letta 5238 volte


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Notiziario - Comunicati

Il sito e ancora attivo Lia, anche se ci sono stati alcuni problemi nel periodo estivo tra ferie, ed incidenti vari, ho raccolto diverse pagine da inserire nel Cimitero Virtuale da voi Uploadate, ho risposto anche a tutti in base alle e.mail da voi inviate, ma solo da pocchi ho avuto risposte, o avete sbagliato a digitare la vostra e.mail, o e successo qualche errore a livello di server, e non può essere colpa mia. comunque non faccio pagine su falsi dati.
inviami il nome del cane. - Al momento ho in lista i seguenti cani  e vari: -  - Astrid - Dody - edith - Kriss - Max - Maya - Lillo - Pippy - chicco.
Se non cè tra questi: inviami il tutto e cercherò di preparare quanto prima, da alcuni sto aspettando ancora risposta di conferma.
Ciao!
Severino
Appena trovo un pò di tempo cercherò di fare anche le pagine cui non ho ricevuto conferma !!!

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